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                            <title>Vivishare - piattaforma di noleggio di tende da tetto</title>
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                            <link>https://vivishare.net</link>
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<title><![CDATA[STORIE DALLA STRADA CON ELEVATED TRAIL SQUAD]]></title>
<description><![CDATA[<img src="https://vivishare.net/upload/blockblog/143357951960718d98c1a01-300x300.jpg" title="STORIE DALLA STRADA CON ELEVATED TRAIL SQUAD" alt="thumb" />Abbiamo tutti qualcosa che ci trascina nella natura. Per alcuni è l'aria fresca di montagna, il suono delle ondeche si infrangono sulla spiaggia o il crepitio di un falòche illumina i sorrisi dei buoni amici. Di recente, siamo stati in grado di incontrare uno dei nostri amici meglio conosciuti come Elevated Trail Squad per vedere cosa li spinge all'aria aperta!

Questa squadra turbolenta è composta da quattro nomadi fotocentrici che hanno fatto dell'uscire insieme il loro mantra! Siamo stati in grado di trascorrere una notte con questa squadra specialesulla costa dell'Oregon mentre percorrevano il PNW inseguendoi colori dell'autunno e trascorrendo notti sotto le stelle nel loro Skycamp 2.0.

La nostra sete collettiva di avventura ci ha portatoa navigare lungo le spiagge spazzate dal vento della costa settentrionale,godendoci ogni momento di luce del giorno.Lungo la strada hanno condiviso alcune storie su come ogni membro del team è finito per diventare parte di questo schietto gruppo.
Un insegnante di scuola, un ingegnere di illuminazione in studioe un paio di fotografi a tempo pieno sono ciò che costituisce il loro &quot;lavoro quotidiano&quot;, ma l'amore per l'avventura e il trascorrere del tempo insieme sul sentiero sono ciò che li lega.

La mattina ha portato un vivace strato di brinae non siamo riusciti a mettere le mani su una tazza di caffè caldoe una colazione calda abbastanza velocemente. Dicono che è l'avventura che porta le persone fuori, ma il cibo è ciò che ci unisce e penso che sia stato veroanche per il nostro gruppo.
Con la pancia piena e le nuove amicizie ritrovate, abbiamo chiuso le nostre tende e detto addio, assicurandocidi lasciare il nostro campeggio meglio di come l'abbiamo trovato. Mentre salutavamo per l'ultima volta e ci avviavamo lungo la strada, non avevo dubbi che ci saremmo imbattuti di nuovonella Elevated Trail Squad in un altro luogo magicoe con storie ancora più incredibili da raccontare.
]]></description>
<link>https://vivishare.net/it/blog/p-storie-dalla-strada-con-elevated-trail-squad</link>
<guid>https://vivishare.net/it/blog/p-storie-dalla-strada-con-elevated-trail-squad</guid>
<pubDate>Sat, 10 Apr 2021 13:12:07 +0000</pubDate>
<author>Michele</author>
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<title><![CDATA[STORIE DALLA STRADA CON ELEVATED TRAIL SQUAD]]></title>
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Questa squadra turbolenta è composta da quattro nomadi fotocentrici che hanno fatto dell'uscire insieme il loro mantra! Siamo stati in grado di trascorrere una notte con questa squadra specialesulla costa dell'Oregon mentre percorrevano il PNW inseguendoi colori dell'autunno e trascorrendo notti sotto le stelle nel loro Skycamp 2.0.

La nostra sete collettiva di avventura ci ha portatoa navigare lungo le spiagge spazzate dal vento della costa settentrionale,godendoci ogni momento di luce del giorno.Lungo la strada hanno condiviso alcune storie su come ogni membro del team è finito per diventare parte di questo schietto gruppo.
Un insegnante di scuola, un ingegnere di illuminazione in studioe un paio di fotografi a tempo pieno sono ciò che costituisce il loro &quot;lavoro quotidiano&quot;, ma l'amore per l'avventura e il trascorrere del tempo insieme sul sentiero sono ciò che li lega.

La mattina ha portato un vivace strato di brinae non siamo riusciti a mettere le mani su una tazza di caffè caldoe una colazione calda abbastanza velocemente. Dicono che è l'avventura che porta le persone fuori, ma il cibo è ciò che ci unisce e penso che sia stato veroanche per il nostro gruppo.
Con la pancia piena e le nuove amicizie ritrovate, abbiamo chiuso le nostre tende e detto addio, assicurandocidi lasciare il nostro campeggio meglio di come l'abbiamo trovato. Mentre salutavamo per l'ultima volta e ci avviavamo lungo la strada, non avevo dubbi che ci saremmo imbattuti di nuovonella Elevated Trail Squad in un altro luogo magicoe con storie ancora più incredibili da raccontare.
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<pubDate>Sat, 10 Apr 2021 13:12:07 +0000</pubDate>
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<title><![CDATA[STORIE DALLA STRADA CON ELEVATED TRAIL SQUAD]]></title>
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Questa squadra turbolenta è composta da quattro nomadi fotocentrici che hanno fatto dell'uscire insieme il loro mantra! Siamo stati in grado di trascorrere una notte con questa squadra specialesulla costa dell'Oregon mentre percorrevano il PNW inseguendoi colori dell'autunno e trascorrendo notti sotto le stelle nel loro Skycamp 2.0.

La nostra sete collettiva di avventura ci ha portatoa navigare lungo le spiagge spazzate dal vento della costa settentrionale,godendoci ogni momento di luce del giorno.Lungo la strada hanno condiviso alcune storie su come ogni membro del team è finito per diventare parte di questo schietto gruppo.
Un insegnante di scuola, un ingegnere di illuminazione in studioe un paio di fotografi a tempo pieno sono ciò che costituisce il loro &quot;lavoro quotidiano&quot;, ma l'amore per l'avventura e il trascorrere del tempo insieme sul sentiero sono ciò che li lega.

La mattina ha portato un vivace strato di brinae non siamo riusciti a mettere le mani su una tazza di caffè caldoe una colazione calda abbastanza velocemente. Dicono che è l'avventura che porta le persone fuori, ma il cibo è ciò che ci unisce e penso che sia stato veroanche per il nostro gruppo.
Con la pancia piena e le nuove amicizie ritrovate, abbiamo chiuso le nostre tende e detto addio, assicurandocidi lasciare il nostro campeggio meglio di come l'abbiamo trovato. Mentre salutavamo per l'ultima volta e ci avviavamo lungo la strada, non avevo dubbi che ci saremmo imbattuti di nuovonella Elevated Trail Squad in un altro luogo magicoe con storie ancora più incredibili da raccontare.
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<pubDate>Sat, 10 Apr 2021 13:12:07 +0000</pubDate>
<author>Michele</author>
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<title><![CDATA[STORIE DALLA STRADA CON ELEVATED TRAIL SQUAD]]></title>
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Questa squadra turbolenta è composta da quattro nomadi fotocentrici che hanno fatto dell'uscire insieme il loro mantra! Siamo stati in grado di trascorrere una notte con questa squadra specialesulla costa dell'Oregon mentre percorrevano il PNW inseguendoi colori dell'autunno e trascorrendo notti sotto le stelle nel loro Skycamp 2.0.

La nostra sete collettiva di avventura ci ha portatoa navigare lungo le spiagge spazzate dal vento della costa settentrionale,godendoci ogni momento di luce del giorno.Lungo la strada hanno condiviso alcune storie su come ogni membro del team è finito per diventare parte di questo schietto gruppo.
Un insegnante di scuola, un ingegnere di illuminazione in studioe un paio di fotografi a tempo pieno sono ciò che costituisce il loro &quot;lavoro quotidiano&quot;, ma l'amore per l'avventura e il trascorrere del tempo insieme sul sentiero sono ciò che li lega.

La mattina ha portato un vivace strato di brinae non siamo riusciti a mettere le mani su una tazza di caffè caldoe una colazione calda abbastanza velocemente. Dicono che è l'avventura che porta le persone fuori, ma il cibo è ciò che ci unisce e penso che sia stato veroanche per il nostro gruppo.
Con la pancia piena e le nuove amicizie ritrovate, abbiamo chiuso le nostre tende e detto addio, assicurandocidi lasciare il nostro campeggio meglio di come l'abbiamo trovato. Mentre salutavamo per l'ultima volta e ci avviavamo lungo la strada, non avevo dubbi che ci saremmo imbattuti di nuovonella Elevated Trail Squad in un altro luogo magicoe con storie ancora più incredibili da raccontare.
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<pubDate>Sat, 10 Apr 2021 13:12:07 +0000</pubDate>
<author>Michele</author>
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<title><![CDATA[6 giorni nelle dolomiti]]></title>
<description><![CDATA[<img src="https://vivishare.net/upload/blockblog/6-giorni-in-libera-sulle-dolomiti-con-una-tenda-da-tetto-maggiolina-air-camping-300x300.jpg" title="6 giorni nelle dolomiti" alt="thumb" />    1- MILANO - TRENTO – LAGO CAREZZA: Per motivi lavorativi siamo arrivati a Trento la sera, intorno alle 18, abbiamo visitato il centro, abbiamo incontrato il ragazzo di VIVISHARE che ci ha montato la tenda sulla macchina e al calar del sole ci siamo diretti verso il lago di Carezza.

Noi, arrivando di notte abbiamo dormito dentro il parco in mezzo agli abeti a pochi metri dal lago (foto), ma in alternativa lungo la strada c’è un parcheggio che di notte resta aperto. 

Se non siete in tenda potete dormire a Carezza Città o Nova Levante piccolo paesino a pochi km dal Lago. Consiglio di puntare la sveglia di buon ora per poter godere la bellezza del Lago all’alba indisturbati e senza orde di turisti intorno.

    2- LAGO CAREZZA – PASSO GIAU - CORTINA D’AMPEZZO – LAGO SORAPIS 
Dal lago Carezza ci siamo diretti verso Cortina,purtroppo il tempo non era dei migliori e abbiamo deciso di raggiungere la nostra destinazione senza prendere l’autostrada così godendoci tutto il panorama della Val di Fassa, siamo passati da Canazei, per arrivare al passo Falzarego da dove parte una bellissima strada in discesa molto suggestiva.
Prima di raggiungere Cortina ci siamo allungati con una piccola deviazione fino al Passo Giau, altro punto panoramico dove con una breve camminata di circa 10 minuti si raggiungono i piedi della montagna. Risaliti in auto raggiungiamo Cortina D’Ampezzo per una visita del centro, in caso di mal tempo consiglio di fare un salto alla Storica Libreria situata davanti al museo locale di arte contemporanea molto ben fornita di libri di settore alpino. Nel pomeriggio, arrivato il bel tempo (essendo montagna il tempo varia parecchio) ci siamo diretti verso il Lago Sorapis.


Abbiamo  lasciato la macchina lungo la strada nei pressi del Passo Tre Croci, il punto di partenza del sentiero è il percorso n215 (percorso di circa 2h30/3h, con una prima parte pianeggiante e una seconda parte un po’ più tecnica con  alcune parti ferrate e più ripida con strapiombi).
 Il percorso è bellissimo!!! A pochi passi dal Lago (raggiungibile solo a piedi) si trova il Rifugio Vandelli (il numero è questo +39 379 185 0835 prenotate anche solo la cena) dove ci si può fermare a mangiare e o dormire (47 euro con mezza pensione), oppure, come abbiamo fatto noi potete dormire in tenda nella sponda ai piedi della montagna.
Vi consiglio di salire in serata come abbiamo fatto noi e, dopo esservi goduti il lago, scendere presto al mattino, altrimenti impiegherete 1h in più a scendere a salire a causa delle TANTISSIME persone che si incontrano sul sentiero ed essendo alcuni tratti a passaggio singolo, a volte, si rimane in coda.



    3- TRE CIME DI LAVAREDO: Arrivati alla macchina abbiamo ripreso la strada per il Lago Misurina (dove potete fare la spesa allo SPAR) e abbiamo proseguito fino all’arrivo di una strada a pedaggio, potete parcheggiare prima del pedaggio e farvela a piedi fino su (sono circa 3,5 km per 500 m di dislivello), oppure pagare 30 euro per 24h (Vi consiglio di pagare se avete la macchina con tenda perché all’arrivo troverete un bel parcheggio in piano dove potete dormire, con vista 360° sulle vallate). Pagato il pedaggio si raggiunge il rifugio Auronzo, con una strada panoramica. Dal parcheggio parte il percorso. Dopo circa 1h di cammino si arriva al rifugio Lavaredo (percorso molto facile). Dal rifugio c’è un sentiero dove si raggiunge il rifugio Locatelli, da cui parte la salita (30minuti) per uno dei posti più scenografici delle Dolomiti: la Forcella di Lavaredo. Noi abbiamo piazzato la tenda da terra nella vallata proprio davanti alle tre cime, (vi consiglio una tenda anti vento e vestiti termici). In alternativa potete prenotare e dormire nel rifugio.



    4- LAGO DI BRAIES – CHIUSA – ORTISEI:
Scesi in mattinata abbiamo raggiunto il lago di Braies a mezz’ora da Brunico.Arrivati al lago abbiamo visto il Croda del Becco riflettersi nello specchio d’acqua. Il Paesaggio è incantevole ma abbiamo deciso di proseguire. Prima però ci siamo fermati a riposare dentro i boschi dove abbiamo recuperato le forze. Verso pomeriggio - sera, siamo arrivati a Chiusa, città caratteristica del sud tirolo, dove ci siamo fermati per cena, regalatevi questo tipico ristorante-pizzeria Torgglkeller Schmuckhof (chiedete di stare dentro, nel tavolo a botte) e prendetevi una pizza e speck. Dopo cena siamo andati a Ortisei, dopo aver visto la città abbiamo dormito su uno spiazzo, un po' fuori città. Verso Seceda.



    5- ORTISEI – COL RAISER - SECEDA – CASTELROTTO – ALPE DI SIUSI – PASSO GARDENA –
Di buon mattino abbiamo preso l’ovovia, da Santa Cristina, verso il Col Raiser.Costo 21 euro andata e ritorno. Abbiamo raggiungo il rifugio Col Raiser, dove abbiamo imboccato il sentiero n4 che in circa 3 minuti porta al Rifugio Firenze. Dal rifugio Firenze abbiamo preso la direzione Rifugio Troier (dove mangerete benissimo) poco più avanti si arriva alla cima del Seceda. (Qui non è possibile piazzare la tenda, neanche la notte). Dopo aver ammirato lo spettacolo di questo gruppo montuoso abbiamo fatto rientro (entro le 16.30, quando chiude l’ovovia) a Ortisei: borgofamoso per la sua storia di artigiani e intagliatori del legno.


Giro a Castelrotto, dove si può acquistare del buonissimo speck nella salumeria centrale. Da qui rotta l’Alpe di Siusi, bellissimo altopiano panoramico (Pieno di vallette tipiche e casette che durante il tramonto è fantastico).


 Scesi dall’Alpe ci siamo diretti verso il Passo Gardena per l’ultima notte. Oltrepassata Selva di Val Gardena si arriva ai tornanti circondati dal gruppo dolomitico del Sella fino al Passo Gardena. Paesaggi fantastici!!! Li si trova un parcheggio a pagamento (5 euro, pagabili al mattino quando arrivano i parcheggiatori) dove si può pernottare e anche fare cena in un simil rifugio di fianco.
Al mattino rientro. 

 Will C Marino 
Instagram: brooklynkid_


]]></description>
<link>https://vivishare.net/it/blog/p-6-giorni-in-libera-sulle-dolomiti-con-una-tenda-da-tetto-maggiolina-air-camping</link>
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<pubDate>Wed, 19 Aug 2020 07:57:48 +0000</pubDate>
<author>Will C Marino  Instagram: brooklynkid_</author>
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<title><![CDATA[6 giorni nelle dolomiti]]></title>
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Noi, arrivando di notte abbiamo dormito dentro il parco in mezzo agli abeti a pochi metri dal lago (foto), ma in alternativa lungo la strada c’è un parcheggio che di notte resta aperto. 

Se non siete in tenda potete dormire a Carezza Città o Nova Levante piccolo paesino a pochi km dal Lago. Consiglio di puntare la sveglia di buon ora per poter godere la bellezza del Lago all’alba indisturbati e senza orde di turisti intorno.

    2- LAGO CAREZZA – PASSO GIAU - CORTINA D’AMPEZZO – LAGO SORAPIS 
Dal lago Carezza ci siamo diretti verso Cortina,purtroppo il tempo non era dei migliori e abbiamo deciso di raggiungere la nostra destinazione senza prendere l’autostrada così godendoci tutto il panorama della Val di Fassa, siamo passati da Canazei, per arrivare al passo Falzarego da dove parte una bellissima strada in discesa molto suggestiva.
Prima di raggiungere Cortina ci siamo allungati con una piccola deviazione fino al Passo Giau, altro punto panoramico dove con una breve camminata di circa 10 minuti si raggiungono i piedi della montagna. Risaliti in auto raggiungiamo Cortina D’Ampezzo per una visita del centro, in caso di mal tempo consiglio di fare un salto alla Storica Libreria situata davanti al museo locale di arte contemporanea molto ben fornita di libri di settore alpino. Nel pomeriggio, arrivato il bel tempo (essendo montagna il tempo varia parecchio) ci siamo diretti verso il Lago Sorapis.


Abbiamo  lasciato la macchina lungo la strada nei pressi del Passo Tre Croci, il punto di partenza del sentiero è il percorso n215 (percorso di circa 2h30/3h, con una prima parte pianeggiante e una seconda parte un po’ più tecnica con  alcune parti ferrate e più ripida con strapiombi).
 Il percorso è bellissimo!!! A pochi passi dal Lago (raggiungibile solo a piedi) si trova il Rifugio Vandelli (il numero è questo +39 379 185 0835 prenotate anche solo la cena) dove ci si può fermare a mangiare e o dormire (47 euro con mezza pensione), oppure, come abbiamo fatto noi potete dormire in tenda nella sponda ai piedi della montagna.
Vi consiglio di salire in serata come abbiamo fatto noi e, dopo esservi goduti il lago, scendere presto al mattino, altrimenti impiegherete 1h in più a scendere a salire a causa delle TANTISSIME persone che si incontrano sul sentiero ed essendo alcuni tratti a passaggio singolo, a volte, si rimane in coda.



    3- TRE CIME DI LAVAREDO: Arrivati alla macchina abbiamo ripreso la strada per il Lago Misurina (dove potete fare la spesa allo SPAR) e abbiamo proseguito fino all’arrivo di una strada a pedaggio, potete parcheggiare prima del pedaggio e farvela a piedi fino su (sono circa 3,5 km per 500 m di dislivello), oppure pagare 30 euro per 24h (Vi consiglio di pagare se avete la macchina con tenda perché all’arrivo troverete un bel parcheggio in piano dove potete dormire, con vista 360° sulle vallate). Pagato il pedaggio si raggiunge il rifugio Auronzo, con una strada panoramica. Dal parcheggio parte il percorso. Dopo circa 1h di cammino si arriva al rifugio Lavaredo (percorso molto facile). Dal rifugio c’è un sentiero dove si raggiunge il rifugio Locatelli, da cui parte la salita (30minuti) per uno dei posti più scenografici delle Dolomiti: la Forcella di Lavaredo. Noi abbiamo piazzato la tenda da terra nella vallata proprio davanti alle tre cime, (vi consiglio una tenda anti vento e vestiti termici). In alternativa potete prenotare e dormire nel rifugio.



    4- LAGO DI BRAIES – CHIUSA – ORTISEI:
Scesi in mattinata abbiamo raggiunto il lago di Braies a mezz’ora da Brunico.Arrivati al lago abbiamo visto il Croda del Becco riflettersi nello specchio d’acqua. Il Paesaggio è incantevole ma abbiamo deciso di proseguire. Prima però ci siamo fermati a riposare dentro i boschi dove abbiamo recuperato le forze. Verso pomeriggio - sera, siamo arrivati a Chiusa, città caratteristica del sud tirolo, dove ci siamo fermati per cena, regalatevi questo tipico ristorante-pizzeria Torgglkeller Schmuckhof (chiedete di stare dentro, nel tavolo a botte) e prendetevi una pizza e speck. Dopo cena siamo andati a Ortisei, dopo aver visto la città abbiamo dormito su uno spiazzo, un po' fuori città. Verso Seceda.



    5- ORTISEI – COL RAISER - SECEDA – CASTELROTTO – ALPE DI SIUSI – PASSO GARDENA –
Di buon mattino abbiamo preso l’ovovia, da Santa Cristina, verso il Col Raiser.Costo 21 euro andata e ritorno. Abbiamo raggiungo il rifugio Col Raiser, dove abbiamo imboccato il sentiero n4 che in circa 3 minuti porta al Rifugio Firenze. Dal rifugio Firenze abbiamo preso la direzione Rifugio Troier (dove mangerete benissimo) poco più avanti si arriva alla cima del Seceda. (Qui non è possibile piazzare la tenda, neanche la notte). Dopo aver ammirato lo spettacolo di questo gruppo montuoso abbiamo fatto rientro (entro le 16.30, quando chiude l’ovovia) a Ortisei: borgofamoso per la sua storia di artigiani e intagliatori del legno.


Giro a Castelrotto, dove si può acquistare del buonissimo speck nella salumeria centrale. Da qui rotta l’Alpe di Siusi, bellissimo altopiano panoramico (Pieno di vallette tipiche e casette che durante il tramonto è fantastico).


 Scesi dall’Alpe ci siamo diretti verso il Passo Gardena per l’ultima notte. Oltrepassata Selva di Val Gardena si arriva ai tornanti circondati dal gruppo dolomitico del Sella fino al Passo Gardena. Paesaggi fantastici!!! Li si trova un parcheggio a pagamento (5 euro, pagabili al mattino quando arrivano i parcheggiatori) dove si può pernottare e anche fare cena in un simil rifugio di fianco.
Al mattino rientro. 

 Will C Marino 
Instagram: brooklynkid_


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<pubDate>Wed, 19 Aug 2020 07:57:48 +0000</pubDate>
<author>Will C Marino  Instagram: brooklynkid_</author>
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Noi, arrivando di notte abbiamo dormito dentro il parco in mezzo agli abeti a pochi metri dal lago (foto), ma in alternativa lungo la strada c’è un parcheggio che di notte resta aperto. 

Se non siete in tenda potete dormire a Carezza Città o Nova Levante piccolo paesino a pochi km dal Lago. Consiglio di puntare la sveglia di buon ora per poter godere la bellezza del Lago all’alba indisturbati e senza orde di turisti intorno.

    2- LAGO CAREZZA – PASSO GIAU - CORTINA D’AMPEZZO – LAGO SORAPIS 
Dal lago Carezza ci siamo diretti verso Cortina,purtroppo il tempo non era dei migliori e abbiamo deciso di raggiungere la nostra destinazione senza prendere l’autostrada così godendoci tutto il panorama della Val di Fassa, siamo passati da Canazei, per arrivare al passo Falzarego da dove parte una bellissima strada in discesa molto suggestiva.
Prima di raggiungere Cortina ci siamo allungati con una piccola deviazione fino al Passo Giau, altro punto panoramico dove con una breve camminata di circa 10 minuti si raggiungono i piedi della montagna. Risaliti in auto raggiungiamo Cortina D’Ampezzo per una visita del centro, in caso di mal tempo consiglio di fare un salto alla Storica Libreria situata davanti al museo locale di arte contemporanea molto ben fornita di libri di settore alpino. Nel pomeriggio, arrivato il bel tempo (essendo montagna il tempo varia parecchio) ci siamo diretti verso il Lago Sorapis.


Abbiamo  lasciato la macchina lungo la strada nei pressi del Passo Tre Croci, il punto di partenza del sentiero è il percorso n215 (percorso di circa 2h30/3h, con una prima parte pianeggiante e una seconda parte un po’ più tecnica con  alcune parti ferrate e più ripida con strapiombi).
 Il percorso è bellissimo!!! A pochi passi dal Lago (raggiungibile solo a piedi) si trova il Rifugio Vandelli (il numero è questo +39 379 185 0835 prenotate anche solo la cena) dove ci si può fermare a mangiare e o dormire (47 euro con mezza pensione), oppure, come abbiamo fatto noi potete dormire in tenda nella sponda ai piedi della montagna.
Vi consiglio di salire in serata come abbiamo fatto noi e, dopo esservi goduti il lago, scendere presto al mattino, altrimenti impiegherete 1h in più a scendere a salire a causa delle TANTISSIME persone che si incontrano sul sentiero ed essendo alcuni tratti a passaggio singolo, a volte, si rimane in coda.



    3- TRE CIME DI LAVAREDO: Arrivati alla macchina abbiamo ripreso la strada per il Lago Misurina (dove potete fare la spesa allo SPAR) e abbiamo proseguito fino all’arrivo di una strada a pedaggio, potete parcheggiare prima del pedaggio e farvela a piedi fino su (sono circa 3,5 km per 500 m di dislivello), oppure pagare 30 euro per 24h (Vi consiglio di pagare se avete la macchina con tenda perché all’arrivo troverete un bel parcheggio in piano dove potete dormire, con vista 360° sulle vallate). Pagato il pedaggio si raggiunge il rifugio Auronzo, con una strada panoramica. Dal parcheggio parte il percorso. Dopo circa 1h di cammino si arriva al rifugio Lavaredo (percorso molto facile). Dal rifugio c’è un sentiero dove si raggiunge il rifugio Locatelli, da cui parte la salita (30minuti) per uno dei posti più scenografici delle Dolomiti: la Forcella di Lavaredo. Noi abbiamo piazzato la tenda da terra nella vallata proprio davanti alle tre cime, (vi consiglio una tenda anti vento e vestiti termici). In alternativa potete prenotare e dormire nel rifugio.



    4- LAGO DI BRAIES – CHIUSA – ORTISEI:
Scesi in mattinata abbiamo raggiunto il lago di Braies a mezz’ora da Brunico.Arrivati al lago abbiamo visto il Croda del Becco riflettersi nello specchio d’acqua. Il Paesaggio è incantevole ma abbiamo deciso di proseguire. Prima però ci siamo fermati a riposare dentro i boschi dove abbiamo recuperato le forze. Verso pomeriggio - sera, siamo arrivati a Chiusa, città caratteristica del sud tirolo, dove ci siamo fermati per cena, regalatevi questo tipico ristorante-pizzeria Torgglkeller Schmuckhof (chiedete di stare dentro, nel tavolo a botte) e prendetevi una pizza e speck. Dopo cena siamo andati a Ortisei, dopo aver visto la città abbiamo dormito su uno spiazzo, un po' fuori città. Verso Seceda.



    5- ORTISEI – COL RAISER - SECEDA – CASTELROTTO – ALPE DI SIUSI – PASSO GARDENA –
Di buon mattino abbiamo preso l’ovovia, da Santa Cristina, verso il Col Raiser.Costo 21 euro andata e ritorno. Abbiamo raggiungo il rifugio Col Raiser, dove abbiamo imboccato il sentiero n4 che in circa 3 minuti porta al Rifugio Firenze. Dal rifugio Firenze abbiamo preso la direzione Rifugio Troier (dove mangerete benissimo) poco più avanti si arriva alla cima del Seceda. (Qui non è possibile piazzare la tenda, neanche la notte). Dopo aver ammirato lo spettacolo di questo gruppo montuoso abbiamo fatto rientro (entro le 16.30, quando chiude l’ovovia) a Ortisei: borgofamoso per la sua storia di artigiani e intagliatori del legno.


Giro a Castelrotto, dove si può acquistare del buonissimo speck nella salumeria centrale. Da qui rotta l’Alpe di Siusi, bellissimo altopiano panoramico (Pieno di vallette tipiche e casette che durante il tramonto è fantastico).


 Scesi dall’Alpe ci siamo diretti verso il Passo Gardena per l’ultima notte. Oltrepassata Selva di Val Gardena si arriva ai tornanti circondati dal gruppo dolomitico del Sella fino al Passo Gardena. Paesaggi fantastici!!! Li si trova un parcheggio a pagamento (5 euro, pagabili al mattino quando arrivano i parcheggiatori) dove si può pernottare e anche fare cena in un simil rifugio di fianco.
Al mattino rientro. 

 Will C Marino 
Instagram: brooklynkid_


]]></description>
<link>https://vivishare.net/it/blog/p-6-giorni-in-libera-sulle-dolomiti-con-una-tenda-da-tetto-maggiolina-air-camping</link>
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<pubDate>Wed, 19 Aug 2020 07:57:48 +0000</pubDate>
<author>Will C Marino  Instagram: brooklynkid_</author>
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<title><![CDATA[6 giorni nelle dolomiti]]></title>
<description><![CDATA[<img src="https://vivishare.net/upload/blockblog/6-giorni-in-libera-sulle-dolomiti-con-una-tenda-da-tetto-maggiolina-air-camping-300x300.jpg" title="6 giorni nelle dolomiti" alt="thumb" />    1- MILANO - TRENTO – LAGO CAREZZA: Per motivi lavorativi siamo arrivati a Trento la sera, intorno alle 18, abbiamo visitato il centro, abbiamo incontrato il ragazzo di VIVISHARE che ci ha montato la tenda sulla macchina e al calar del sole ci siamo diretti verso il lago di Carezza.

Noi, arrivando di notte abbiamo dormito dentro il parco in mezzo agli abeti a pochi metri dal lago (foto), ma in alternativa lungo la strada c’è un parcheggio che di notte resta aperto. 

Se non siete in tenda potete dormire a Carezza Città o Nova Levante piccolo paesino a pochi km dal Lago. Consiglio di puntare la sveglia di buon ora per poter godere la bellezza del Lago all’alba indisturbati e senza orde di turisti intorno.

    2- LAGO CAREZZA – PASSO GIAU - CORTINA D’AMPEZZO – LAGO SORAPIS 
Dal lago Carezza ci siamo diretti verso Cortina,purtroppo il tempo non era dei migliori e abbiamo deciso di raggiungere la nostra destinazione senza prendere l’autostrada così godendoci tutto il panorama della Val di Fassa, siamo passati da Canazei, per arrivare al passo Falzarego da dove parte una bellissima strada in discesa molto suggestiva.
Prima di raggiungere Cortina ci siamo allungati con una piccola deviazione fino al Passo Giau, altro punto panoramico dove con una breve camminata di circa 10 minuti si raggiungono i piedi della montagna. Risaliti in auto raggiungiamo Cortina D’Ampezzo per una visita del centro, in caso di mal tempo consiglio di fare un salto alla Storica Libreria situata davanti al museo locale di arte contemporanea molto ben fornita di libri di settore alpino. Nel pomeriggio, arrivato il bel tempo (essendo montagna il tempo varia parecchio) ci siamo diretti verso il Lago Sorapis.


Abbiamo  lasciato la macchina lungo la strada nei pressi del Passo Tre Croci, il punto di partenza del sentiero è il percorso n215 (percorso di circa 2h30/3h, con una prima parte pianeggiante e una seconda parte un po’ più tecnica con  alcune parti ferrate e più ripida con strapiombi).
 Il percorso è bellissimo!!! A pochi passi dal Lago (raggiungibile solo a piedi) si trova il Rifugio Vandelli (il numero è questo +39 379 185 0835 prenotate anche solo la cena) dove ci si può fermare a mangiare e o dormire (47 euro con mezza pensione), oppure, come abbiamo fatto noi potete dormire in tenda nella sponda ai piedi della montagna.
Vi consiglio di salire in serata come abbiamo fatto noi e, dopo esservi goduti il lago, scendere presto al mattino, altrimenti impiegherete 1h in più a scendere a salire a causa delle TANTISSIME persone che si incontrano sul sentiero ed essendo alcuni tratti a passaggio singolo, a volte, si rimane in coda.



    3- TRE CIME DI LAVAREDO: Arrivati alla macchina abbiamo ripreso la strada per il Lago Misurina (dove potete fare la spesa allo SPAR) e abbiamo proseguito fino all’arrivo di una strada a pedaggio, potete parcheggiare prima del pedaggio e farvela a piedi fino su (sono circa 3,5 km per 500 m di dislivello), oppure pagare 30 euro per 24h (Vi consiglio di pagare se avete la macchina con tenda perché all’arrivo troverete un bel parcheggio in piano dove potete dormire, con vista 360° sulle vallate). Pagato il pedaggio si raggiunge il rifugio Auronzo, con una strada panoramica. Dal parcheggio parte il percorso. Dopo circa 1h di cammino si arriva al rifugio Lavaredo (percorso molto facile). Dal rifugio c’è un sentiero dove si raggiunge il rifugio Locatelli, da cui parte la salita (30minuti) per uno dei posti più scenografici delle Dolomiti: la Forcella di Lavaredo. Noi abbiamo piazzato la tenda da terra nella vallata proprio davanti alle tre cime, (vi consiglio una tenda anti vento e vestiti termici). In alternativa potete prenotare e dormire nel rifugio.



    4- LAGO DI BRAIES – CHIUSA – ORTISEI:
Scesi in mattinata abbiamo raggiunto il lago di Braies a mezz’ora da Brunico.Arrivati al lago abbiamo visto il Croda del Becco riflettersi nello specchio d’acqua. Il Paesaggio è incantevole ma abbiamo deciso di proseguire. Prima però ci siamo fermati a riposare dentro i boschi dove abbiamo recuperato le forze. Verso pomeriggio - sera, siamo arrivati a Chiusa, città caratteristica del sud tirolo, dove ci siamo fermati per cena, regalatevi questo tipico ristorante-pizzeria Torgglkeller Schmuckhof (chiedete di stare dentro, nel tavolo a botte) e prendetevi una pizza e speck. Dopo cena siamo andati a Ortisei, dopo aver visto la città abbiamo dormito su uno spiazzo, un po' fuori città. Verso Seceda.



    5- ORTISEI – COL RAISER - SECEDA – CASTELROTTO – ALPE DI SIUSI – PASSO GARDENA –
Di buon mattino abbiamo preso l’ovovia, da Santa Cristina, verso il Col Raiser.Costo 21 euro andata e ritorno. Abbiamo raggiungo il rifugio Col Raiser, dove abbiamo imboccato il sentiero n4 che in circa 3 minuti porta al Rifugio Firenze. Dal rifugio Firenze abbiamo preso la direzione Rifugio Troier (dove mangerete benissimo) poco più avanti si arriva alla cima del Seceda. (Qui non è possibile piazzare la tenda, neanche la notte). Dopo aver ammirato lo spettacolo di questo gruppo montuoso abbiamo fatto rientro (entro le 16.30, quando chiude l’ovovia) a Ortisei: borgofamoso per la sua storia di artigiani e intagliatori del legno.


Giro a Castelrotto, dove si può acquistare del buonissimo speck nella salumeria centrale. Da qui rotta l’Alpe di Siusi, bellissimo altopiano panoramico (Pieno di vallette tipiche e casette che durante il tramonto è fantastico).


 Scesi dall’Alpe ci siamo diretti verso il Passo Gardena per l’ultima notte. Oltrepassata Selva di Val Gardena si arriva ai tornanti circondati dal gruppo dolomitico del Sella fino al Passo Gardena. Paesaggi fantastici!!! Li si trova un parcheggio a pagamento (5 euro, pagabili al mattino quando arrivano i parcheggiatori) dove si può pernottare e anche fare cena in un simil rifugio di fianco.
Al mattino rientro. 

 Will C Marino 
Instagram: brooklynkid_


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<pubDate>Wed, 19 Aug 2020 07:57:48 +0000</pubDate>
<author>Will C Marino  Instagram: brooklynkid_</author>
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<title><![CDATA[Arriva in Italia iKAMPER: Azienda giovane, ma già con un grande riconoscimento nella community internazionale delle tende per auto, con migliaia di vendite eseguite..]]></title>
<description><![CDATA[<img src="https://vivishare.net/upload/blockblog/ikamper-tende-da-tetto-300x300.jpg" title="Arriva in Italia iKAMPER: Azienda giovane, ma già con un grande riconoscimento nella community internazionale delle tende per auto, con migliaia di vendite eseguite.." alt="thumb" />Vivishareporta in Italia il Brand internazionale iKAMPER.

iKAMPER nasce dalla mente dell'ingegnere autodidatta Soon Park,che dopo un viaggio con la moglie e le due figlie per vari stati del Nord America, ritorna nella sua terra natale,la Corea del Sud, stato industrialmente molto maturo,vedasi Samsung, Kia, Hyundai, Daewoo, Ssang Yong.
Comincia così il design della prima tenda: la Hard Top,in seguito a questo primo progetto nasce la Skycamp 1.0,che viene sviluppata grazie al Crowdfunding su Kickstarter per la Skycamp ikamper: vengono raccolti 2.370.611$ su un obiettivodi 100.000$ da 956 sostenitori.

Soon con la sua azienda vince già molti preminegli Stati Uniti con i modelli Skycamp, ed X-Cover.
L'ultima nata lanciata nel 2020 è la tenda Skycamp Mini,che riassume le caratteristiche delle due precedenti.Comoda per due persone, e setup in un minuto.
Nel 2022 arrivano i modelli rinnovati come Skycamp 3.0 e X-Cover 2.0

SCOPRI IL MONDO IKAMPER]]></description>
<link>https://vivishare.net/it/blog/p-ikamper-tenda-da-tetto</link>
<guid>https://vivishare.net/it/blog/p-ikamper-tenda-da-tetto</guid>
<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 09:26:25 +0000</pubDate>
<author>admin</author>
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<title><![CDATA[Arriva in Italia iKAMPER: Azienda giovane, ma già con un grande riconoscimento nella community internazionale delle tende per auto, con migliaia di vendite eseguite..]]></title>
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iKAMPER nasce dalla mente dell'ingegnere autodidatta Soon Park,che dopo un viaggio con la moglie e le due figlie per vari stati del Nord America, ritorna nella sua terra natale,la Corea del Sud, stato industrialmente molto maturo,vedasi Samsung, Kia, Hyundai, Daewoo, Ssang Yong.
Comincia così il design della prima tenda: la Hard Top,in seguito a questo primo progetto nasce la Skycamp 1.0,che viene sviluppata grazie al Crowdfunding su Kickstarter per la Skycamp ikamper: vengono raccolti 2.370.611$ su un obiettivodi 100.000$ da 956 sostenitori.

Soon con la sua azienda vince già molti preminegli Stati Uniti con i modelli Skycamp, ed X-Cover.
L'ultima nata lanciata nel 2020 è la tenda Skycamp Mini,che riassume le caratteristiche delle due precedenti.Comoda per due persone, e setup in un minuto.
Nel 2022 arrivano i modelli rinnovati come Skycamp 3.0 e X-Cover 2.0

SCOPRI IL MONDO IKAMPER]]></description>
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<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 09:26:25 +0000</pubDate>
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